mercoledì 23 luglio 2014

Il marketing, questo sconosciuto!

L'economia, toccando aspetti quotidiani della nostra vita, è uno di quegli ambiti in cui più facilmente ci si addentra, senza averne una corretta padronanza.
Negli argomenti economici e imprenditoriali ci sono parole che vengono usate e di cui, di base, si abusa senza però conoscere a fondo l'argomento.

Il marketing è una di quelle parole.
Usata e abusata da individui, consulenti, siti internet, giornali.......

Si parla di fare marketing, curare il proprio marketing, internet marketing e via discorrendo....

Ma cosa è esattamente il marketing?
E' possibile spiegarlo in pochi e semplici parole?

Ci possiamo provare.....
Il marketing è l'attività che un imprenditore o un'azienda fa per piazzare il proprio prodotto o servizio nel mercato di riferimento. Cosa intendiamo per piazzare? Semplicemente collocare il suo prodotto in modo che sia visibile, che venga richiesto e acquistato.

Semplificando la definizione e andando proprio alla base del marketing, possiamo dire che esso è l'attività di trovare o stimolare una domanda di qualcosa

Se analizziamo l'attività di marketing possiamo identificare quindi alcuni punti importanti:
  1. L'esistenza di un gruppo di individui (mercato di riferimento) che possono avere un'esigenza.
  2. La definizione di quale sia il servizio/prodotto che possa soddisfare quell'esigenza.
  3. La preparazione, procuramento o costruzione di quel servizio/prodotto.
  4. L'informare il gruppo di individui dell'esistenza del nostro servizio/prodotto.
  5. L'ottenere al vendita del nostro servizio/prodotto in misura sufficiente per coprire i costi e garantire un guadagno.
  6. Lo studiare i mutamenti dell'esigenza per modificare/aggiornare il proprio servizio/prodotto e renderlo sempre desiderabile al mercato di riferimento.
Se esaminato in questi aspetti fondamentali, il marketing non è più una materia complessa, oscura o inutile. Tutt'altro.

Ad esempio, aprire un nuovo negozio nella propria città senza aver verificato tramite sondaggi e indagini se i prodotti in esso venduti siano richiesti o desiderati può essere un grave errore.
Molti di noi hanno visto aprire varie attività commerciali con grandi feste all'inaugurazione e con grande dispendio di investimenti. Attività che hanno chiuso i battenti solo pochi mesi dopo. La domanda sorge spontanea: "Ma che tipo di aspettative di fatturato avevano?". Evidentemente aspettative più alte della realtà. E l'altra domanda viene subito dopo: "Avevano verificato la fattibilità di quella iniziativa con opportuni sondaggi?".
Molto probabilmente la risposta all'ultima domanda era NO!

Quindi marketing non è un'attività che solo la Mulino Bianco, la Fiat, la Coca-Cola, la Findus o la McDonalds devono fare. Il marketing non è riservato esclusivamente alle grandi aziende che spendono milioni di euro in pubblicità.
Il marketing riguarda tutti. Anche la piccola ditta di giardinaggio che si propone nella sua città.
Anche questa deve scoprire l'esigenza del suo mercato di riferimento. Deve scoprire a cosa essa può essere una soluzione.
Anche essa deve organizzare il suo servizio per offrire ciò che il mercato chiede. Anche essa deve effettuare la corretta promozione per far conoscere il suo servizio.
Anche essa deve studiare bene il prezzo del suo servizio e tenersi aggiornata per non farsi cogliere impreparata dai cambiamenti di mercato.

Questo è il marketing nei suoi elementi essenziali. Poi possiamo complicare l'argomento scendendo in dettagli o addentrandoci nelle sottocategorie in cui il marketing di divide.

Come tutte le cose, alcune volte certi aspetti del marketing sono intuitivi. E una piccola azienda può, entro certi limiti, farcela da sola....
Ma un pò tutti i mercati sono diventati ultra-competitivi. E il buon senso e l'intuizione non sono più, spesso, sufficienti per migliorare la propria efficienza e capacità di raggiungere gli obiettivi.

La Learning School studia insieme a voi il vostro mercato di riferimento e prepara insieme a voi le migliore soluzioni e strategie di marketing.
Non importa che sia una piccola ditta o una grande azienda. Non importa se vendete prodotti, se siete una azione di produzione o un'azienda di servizi.
Non importa che i vostri dipendenti siano più o meno di 10.

Il marketing è importante in ogni momento. Spesso, omettere alcuni punti del marketing ci conduce verso il baratro anche quando le nostra capacità sono buone e il nostro prodotto/servizio ottimi.
Contattaci per maggiori informazioni e per un incontro gratuito.

Grazie per l’attenzione

mercoledì 9 luglio 2014

Consigli per creare una Landing Page Efficace

Nelle mie ricerche mi sono imbattuto in questo meraviglioso articolo scritto da Michael Aagaard per ContentVerve tradotto da Luca Orlandini e ho pensato di postarlo affinchè possa essere apprezzato da tutti. Nell'articolo capiremo l'importanza di piccole modifiche che possono migliorare in modo importante i risultati di una landing page.

Sono stati analizzati 10 esempi di split test A/B relativi a diversi design e posizionamenti dei pulsanti.
A voi i risultati!

Cambiando una sola parola nel testo del pulsante,
il CTR migliora del 90%

Il primo test è stato eseguito sul sito unbounce.com, più precisamente su una Landing Page che riceve traffico profilato a pagamento e che offre una prova gratuita di 30 giorni.
L'unica operazione compiuta è stata modificare una parola nel pulsante, cambiando il pronome possessivo da "tuo" a "mio". Dopo averlo testato per tre settimane, il nuovo pulsante "Avvia la mia prova gratuita di 30 giorni" ha aumentato il numero di click alla pagina di pagamento del 90%.
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Grandi cambiamenti in termini di risultati non corrispondono a grandi cambiamenti dal punto di vista estetico. L'ottimizzazione del tasso di conversione non dipende da quanto siamo bravi ad ottimizzazione le pagine web ma piuttosto da quanto siamo bravi ad ottimizzare le decisioni, perchè la pagina è un mezzo e non un fine.
Cambiare il testo del bottone della Call To Action è una modifica piccola ma può avere un grande impatto sulle decisioni dei potenziali clienti. Un buon obiettivo da perseguire è quello di accelerare il processo decisionale dei nostri utenti.
Si potrebbe pensare che un incremento negli accessi così elevato possa essere un colpo di fortuna o un caso, quindi sono stati eseguiti test su altri siti. In uno di questi esempi la modifica è stata contraria (il pronome possessivo è stato cambiato da "mio" a "tuo" in un forum di pagamento) e il tasso di conversione è diminuito del 24.91%.
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Scrivere "attiva il mio abbonamento" sembra aiutare chi legge a prendere una decisione e quindi a rendere la Landing Page più efficace.

Cambiando il colore del pulsante in una landing page,
il CTR migliora del 35.81%

Il test è stato eseguito su un sito europeo di e-commerce che vende porcellane dipinte a mano. In questo caso, è stato riscontrato un aumento delle vendite nella pagina prodotto (quindi non solo del CTR) pari al 35.81%, semplicemente cambiando il colore del pulsante CTA.
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Il colore del pulsante CTA ha un forte impatto sulle decisioni degli utenti e, di conseguenza, sul tasso di conversione. Nella scelta del colore e del design dobbiamo porci la domanda "dove devo cliccare?"; il trucco è creare un pulsante che si distingua nettamente dal resto della pagina in modo che sia facilmente individuabile e cliccabile.
Purtroppo non ci sono regole esatte nel determinare il colore giusto e dobbiamo evitare i luoghi comuni secondo cui il rosso è un colore che inibisce o il verde è sempre un colore positivo. Ci sono molti esempi in cui un pulsante rosso ha funzionato egregiamente e, se il vostro sito ha uno sfondo verde, un pulsante dello stesso colore sarebbe difficile da individuare. Il modo migliore per trovare il pulsante che si adatti meglio al nostro sito è quello di eseguire test rigorosi magari avvalendosi di un sito che aiuta a trovare i colori complementari a quelli più utilizzati nel design del sito.

Cambiando il significato del pulsante,
il tasso di conversione migliora del 14.79%

Il test è stato eseguito su MatchOffice.com, sito di un'agenzia immobiliare internazionale attraverso cui è possibile trovare uffici in affitto. Quando il cliente trova un ufficio di suo gradimento, deve cliccare un pulsante CTA per ottenere, via email, ulteriori informazioni in merito. L'obiettivo principale del sito web è quindi ottenere molte richieste di informazioni.
Cambiando il testo del pulsante da "richiedi informazioni e prezzi" a "ottieni informazioni e prezzi" la conversione è aumentata del 14.79%.

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Nella creazione di una landing page dobbiamo pensare attentamente al testo del pulsante CTA perchè ha un impatto significativo sulle decisioni degli utenti. Forma e colore sono importanti per capire dove cliccare, ma la decisione finale del potenziale cliente è influenzata dal testo del pulsante, che deve rispondere alla domanda "Perchè dovrei cliccare questo pulsante?".
Utilizzando un testo più efficace si avranno maggiori conversioni e quindi maggiori risultati. La parola "RICHIEDI" enfatizza cosa si cerca di ottenere al contrario di "OTTIENI" che focalizza l'attenzione sul risultato del click.
I CTA che iniziano con "Acquista", "Richiedi", "Clicca" si focalizzano su cosa possiamo procurarci, mentre l'alternativa "ottieni" aiuta i clienti a rispondere alla loro principale domanda "Cosa c'è qui per me?".
Anche in questo caso si potrebbe pensare ad un caso fortuito, ma il test è stato eseguito anche sulla landing page di un sito web danese nel quale la stessa tecnica ha portato un incremento del 38.26%, confermando che l'esperimento funziona anche in altri paesi e in altre lingue.
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Aumentando il grado di attinenza del pulsante,
il tasso di conversione migliora del 213.16%

Il cliente di questo test è la catena di palestre scandinave Fitness World. L'esempio è preso dalla landing page che ottiene traffico profilato a pagamento, per la quale l'obiettivo è di far raggiungere al potenziale cliente una pagina in cui è possibile scegliere una palestra specifica e pagare l'iscrizione.
In questo caso, cambiare il testo del pulsante da "Iscriviti" a "Seleziona la palestra e iscriviti" ha aumentato il numero di accessi alla pagina di pagamento del 213.16%.
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Nonostante la versione generica "Iscriviti" sia abbastanza buona perchè si focalizza su cosa possiamo ottenere, rimane pur sempre troppo generica perchè si potrebbe applicare a qualsiasi situazione in cui è prevista una iscrizione.
Alcuni studi hanno dimostrato che, in caso di iscrizioni, la scelta della location è un fattore determinante. In questo caso, quindi, posso migliorare il pulsante CTA rendendolo più specifico semplicemente aggiungendo "Seleziona la palestra" (il primo passo nella successiva schermata sarà proprio la scelta della palestra più comoda per l'utente).

Modificando leggermente il colore del font,
il tasso di conversione diminuisce del 18.01%

Questo test è stato eseguito su un sito danese sul quale è possibile acquistare e vendere telefoni cellulari usati.
L'ipotesi iniziale è stata quella di cambiare il colore del font nel nostro pulsante verde, dal classico nero ad un più vivace colore giallo. Pessima mossa! Il cambio di colore ha ridotto i click del 18.01%.
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Questo esempio dimostra che anche piccoli cambiamenti al design del nostro pulsante possono avere impatti di dimensioni notevoli sulla conversione. Inoltre, si ribadisce ancora una volta l'importanza di eseguire rigorosi test per ottimizzare le scelte fatte.

Modificando leggermente il testo del pulsante CTA,
il tasso di conversione migliora del 31.03%

Questo è un esempio di test eseguito sulla pagina di pagamento del sito WriteWork.com, un sito di formazione a cui studenti di liceo e universitari possono abbonarsi.
In questo caso, modificando leggermente il pulsante aggiungendo il benefit "& inizia", abbiamo un incremento della conversione del 31.03%. Il bottone era posizionato alla fine del funnel di conversione e quindi questa piccola modifica ha comportato un importante incremento delle vendite e dei guadagni.
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Aggiungere un benefit al pulsante CTA aumenta sia l'attinenza sia la rilevanza del testo. L'analisi del target di utenti di WriteWorks.com dimostra che i potenziali clienti spesso si iscrivono volendo iniziare velocemente ad usare il proprio account, e un test precedente eseguito sullo stesso sito ha confermato che aggiungere un carattere di urgenza al pulsante aumenta la conversione.
L'aggiunta "Inizia", pertanto, ha rappresentato un benefit tangibile per il cliente (nonostante a volte il carattere di urgenza e velocità non abbia automaticamente un impatto positivo).

Aumentando la dimensione del pulsante,
la conversione diminuisce del 10.56%

Anche questo esempio è preso da WriteWorks.com ed è un test eseguito sulla pagina di pagamento subito dopo il test del punto 6.
Un osservatore attento avrebbe notato che, modificando il testo del pulsante può esserci anche un conseguente aumento della sua dimensione, ipotizzando che la maggiore grandezza possa avere un effetto sul tasso di conversione.
Per verificare gli effetti di un pulsante più grande è stato condotto un esperimento nel quale il pulsante è stato ingrandito ma il testo è stato lasciato invariato. Sorprendentemente il solo aumento della dimensione ha avuto un effetto negativo sulla conversione e ha ridotto le vendite del 10.56%.
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Per quanto riguarda le misure, a quanto risulta da questi test, più grande non significa sempre migliore.

Aggiungendo un link di testo CTA alla pagina del prodotto,
la conversione migliora del 17.18%

L'esempio è preso da un sito danese che vende prodotti per la cura dell'automobile e che offre una grande varietà di articoli.
La pagina che mostra i prodotti in vendita presenta solamente un pulsante "Aggiungi al carrello". Questo significa che il potenziale cliente deve prima aggiungere il prodotto al carrello e solo dopo avere maggiori informazioni su di esso e sull'offerta. Aggiungendo un link di testo CTA con la scritta "Vedi l'offerta completa", le vendite sono aumentate del 17.18%.
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Fai la scelta giusta al momento giusto! Qualunque cliente vuole conoscere in anticipo tutte le condizioni di vendita e i dettagli dell'offerta prima di cliccare e aggiungere un prodotto al carrello.
Alcuni siti hanno approcci molto aggressivi, del tipo "COMPRA ADESSO O VATTENE". In molti casi è importante capire quale ruolo viene attribuito al cliente nell'intero nostro processo decisionale, in modo da fare la scelta migliore che non sia troppo pressante.

Rimuovendo una freccia,
la conversione diminuisce del 12.29%

Di seguito è riportato un test eseguito su un sito B2B per verificare l'effetto di una freccia verde su un pulsante arancione (e anche per mettere fine ad un'accesa discussione con un grafico molto emotivo).
In questo caso, la rimozione della freccia verde dal pulsante arancione ha diminuito la conversione del 12.29%.
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Piccoli accorgimenti grafici come una freccia possono rendere più visibile il vostro pulsante e attirare l'attenzione dei clienti aumentando la conversione.

Spostando la CTA in fondo alla pagina,
la conversione migliora del 304%

Tutti conosciamo la regola d'oro secondo cui il pulsante CTA debba essere sempre posizionato sopra la piega. Questo test, eseguito su una landing page B2C, sfata questo mito.
In questo caso la variante con il pulsante sotto la piega, posizionato in fondo ad una lunga landing page, surclassa in modo significativo la pagina in cui il CTA è posizionato sopra la piega. L'incremento registrato è del 304%.
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Ci sono numerosi aspetti che hanno contribuito a questo incremento, che non può essere attribuito interamente allo spostamento del CTA in basso. In ogni caso, è innegabile che lo spostamento in basso del pulsante ha contribuito alla conversione e questo ci dimostra come, a volte, si può non seguire la rigida regola per cui il CTA deve trovarsi SEMPRE in alto per aumentare il tasso di conversione.

Articolo originale di Michael Aagaard per ContentVerve (Fonte)

mercoledì 11 giugno 2014

Corso Usare efficacemente il Marketing nella tua Azienda a Cosenza


Abbiamo tenuto il corso Usare efficacemente il Marketing nella tua Azienda a Cosenza. Leggi le testimonianze dei partecipanti

“Ho tratto molti benefici dal partecipare al corso, ed ho avuto la possibilità di intraprendere ed apprendere il vero significato della definizione del Marketing. Capire le tecniche e il materiale che si “nasconde” dietro ad ogni pubblicità, volantino, ecc. Comprendere i fattori chiave del vero marketing ed il valore di ciò, se viene fatto in modo corretto e personalizzato, quale grande valore economico può portare all’azienda. Sono assolutamente soddisfatta, un grazie al relatore.” Sabrina

“Finalmente un’idea da seguire e approfondire cercando di rispondere alla “domanda” !!! Il corso è stato ottimo perché ha soddisfatto molto le mie aspettative. Grazie al relatore (Alex) e al consulente (Armando).” Carmine

“I benefici ottenuti dalla partecipazione al corso di oggi sono stati diversi, quelli più importanti per me sono il migliorare la capacità di vendere attraverso il web marketing. Tutto il corso oltremodo soddisfatto le mie aspettative.” Giulia

“Ho compreso come meglio usare gli strumenti del Marketing !! Ho capito di aver fatto precedentemente cose e azioni in modo errato. Questo ha soddisfatto molto, le mie aspettative dal corso di oggi!! ” Giuliana

“Ho appreso ed imparato molte azioni da attuare in azienda al più presto!! Grazie ai benefici nel partecipare a questo corso ho soddisfatto le mie aspettative.” Jessica

“Con i corso di oggi i benefici sono stati molti, perché ho ricevuto consigli utili e indicazioni su come promuovere i servizi della mia azienda. Sono soddisfatto di avervi partecipato.” Marcello

“I benefici nell’aver appreso i fondamenti del Marketing e gli strumenti per metterli in atto sono stati della massima utilità ed hanno soddisfatto le mie aspettative dal corso.” Francesco

“Abbiamo partecipato al corso come azienda, in questo modo abbiamo potuto rivedere come Team, le azioni di Marketing necessarie per iniziare il cambiamento che ci porterà all’acquisto della “limousine” aziendale. Sono pienamente soddisfatto di avervi partecipato sia come singolo e come gruppo aziendale.” Mariano

“Il corso è stato assolutamente un chiarimento su gran parte dei dati affrontati; una nuova conoscenza, un punto stabile verso il quale guardare per realizzare il Marketing con la comunicazione visiva. Un riconoscimento al relatore (Alex) per capacità, competenza e comunicazione! Un Grazie ad Armando (organizzatore e consulente) per avermi indicato il corso giusto!” Marianna

“Con questo corso ho compreso i servizi introduttivi, di base e principali che un azienda deve avere. Concentrarsi e pubblicizzare i prodotti principali, con un numero massimo di tre. Tutti gli argomenti mi hanno soddisfatto.” Emilio


domenica 1 giugno 2014

La scienza dei colori nel marketing. Come scegliere il giusto colore per la tua app.



Vi siete mai chiesti come mai le app dei social network come Facebook e Twitter sono blu, mentre le app di conversazione come Whatsapp, Wechat e le app native per gli sms sono verdi??



Il colore nelle strategie di marketing


Sappiate che nessuna scelta è casuale. 
Le società di tutto il mondo hanno ormai compreso l'impatto del colore sul comportamento del consumatore.
Vi sono moltissimi esempi di come le varie società abbiano incrementato le loro vendite, il tasso di fidelizzazione e di conversione e altre KPI, solo cambiando il colore di alcuni elementi.

Studi recenti hanno dimostrato che colori diversi suscitano emozioni diverse nell'utente.
Per esempio, il rosso suscita emozioni forti come l'amore, la passione e la rabbia; In un contesto di marketing, il rosso viene spesso usato per offerte speciali di sconti, e perciò il pubblico ora tende ad associale automaticamente il colore l suo significato. Se volete catturare l'attenzione dell'utente su un offerta che avete lanciato questo è il colore giusto da usare. 

Il blu e il verde sono colori rilassanti e rassicuranti. Suscitano sentimenti di fiducia e impegno. Il nero e il grigio vengono principalmente utilizzati per donare un'immagine di eleganza.  

Il giallo è accattivante e allegro, ma è meglio utilizzarlo parsimoniosamente, per mettere in evidenza qualche dettaglio, altrimenti risulta irritante.

Il colore è uno strumento molto utile per creare l'identità di qualsiasi brand e per scatenare specifiche emozioni nell'utente. Questa immagine illustra chiaramente come i vari brand hanno scelto di posizionarsi utilizzando il colore:
La scienza dei colori nel marketing. Come scegliere il giusto colore per la tua app.



Luoghi comuni riguardo l'impatto del colore


Quando si sceglie la palette di colori per la propria app è importante non farsi ingannare dai luoghi comuni e dalla generalizzazioni. 

Esistono molti fattori che possono influenzare la percezione che un individuo ha del colore. Molti dei quali derivano dalla differenza tra i consumatori e tra i brand.

Differenze tra i consumatori
L'effetto che il colore ha sui consumatori è influenzato dalle esperienze precedenti. Elementi come il genere, la posizione geografica, l'educazione, il contesto sociale, possono distorcere l'effetto del colore; Non è perciò possibile stabilirne un effetto universale. 

Per esempio: In occidente il colore bianco simboleggia la purezza, la pace, la pulizia e per di più è il colore dei matrimoni. 

In Cina invece, è il colore della cattiva sorte e viene utilizzato nei funerali. Siccome grazie ad internet è possibile raggiungere persone in tutto il mondo non è mai stato così importante prendere in considerazione le differenze culturali alle quali si va in contro.

Differenze tra i brand
Molto importante è anche pensare al settore nel quale ci si trova e al tipo di prodotto che andiamo a vendere. Ci sono colori specifici per ciascun tipo di business.
Per esempio, se parlate di salute e benessere, il verde risulta essere il colore più appropriato in quanto richiama la natura e fa pensare alla rinascita, alla primavera e alla crescita.

Prendiamo ad esempio GoodBarber e le sue due app. 

La prima è GoodBarber News che offre agli utenti tutte le ultime notizie aggiornate sul mondo delle app. L'icona di questa app segue lo schema di colori del brand: Il logo multicolore e uno sfondo bianco, pulito. Questa icona è rispetta l'identità del brand e del suo sito web. Lo sfondo bianco è stato scelto per mettere in risalto il logo e per offrirne un immagine semplice. 

La seconda app è My GoodBarber. Quest'app è uno strumento per la gestione delle vostre app, per guardare le statistiche, ecc.. Qui i colori sono più sul grigio, scelto perché è il tipico colore delle app di utility, e così risulta più semplice per gli utenti associare l'app al suo scopo. È stato comunque mantenuto un elemento multicolore per creare una connessione logica tra le due app e il brand.

In breve, la cosa più importante è pensare a quale sia il colore giusto per voi nel contesto in cui vi trovate, invece di seguire le generali regole sul colore e sul loro impatto emotivo.
La scienza dei colori nel marketing. Come scegliere il giusto colore per la tua app.



Come può il colore influenzare il tasso di conversione?


Tutti sappiamo quanto sia importante il tasso di conversione per qualsiasi business, e il fatto che il colore lo possa influenzare è veramente un argomento hot al momento. Come avete capito dai paragrafi precedenti, non vi è un colore in particolare che influenzi questo tasso.
Sono stati fatti vari studi  su come sia possibile indirizzare il cliente solo giocando con i colori. Qui vi offro un esempio di come cambiando il colore di un singolo bottone da verde a rosso, si stato possibile far incrementare del 21% il tasso di conversione di un sito web.
La scienza dei colori nel marketing. Come scegliere il giusto colore per la tua app.


Questo non avviene perché il rosso ha qualche strano potere. 
Se guardate con attenzione l'immagine noterete che il verde è il colore dominante in questo sito, perciò il bottone di colore rosso riesce a staccarsi maggiormente dallo sfondo e a risaltare, catturando così l'attenzione del lettore.



Consigli per scegliere il colore migliore per la vostra app:


- Considerate il vostro target, la loro età, da dove vengono, il genere, ecc...
Per esempio se vi rivolgete ad un pubblico femminile, cercate di scoprire quali siano i colori che preferiscono. 

KISSmetrics  ha svolto uno studio a riguardo studiando la percezione che gli uomini e le donne hanno del colore, ottenendo questi risultati:
La scienza dei colori nel marketing. Come scegliere il giusto colore per la tua app.


Mentre per gli uomini i risultati sono stati diversi:
La scienza dei colori nel marketing. Come scegliere il giusto colore per la tua app.




- Pensate all'immagine che volete imporre al vostro brand. Questo vi aiuterà a scoprire quale emozione volete che il vostro audience provi.
Volete essere visti come affidabili, amichevoli o emozionanti?? A seconda delle sensazioni che sceglierete riuscirete a trovare il colore giusto per voi.

- Siate coerenti. Una volta che avete scelto il colore principale del vostro brand, assicuratevi che tutto il design generale sia coerente con la scelta fatta. Ciò è necessario per creare una forte identità.
Ci sono molti strumenti online che potete usare per combinare in maniera corretta i vostri colori.

- Giocate di contrasto per catturare l'attenzione. Se il colore principale della vostra app è il blu, e volete catturare l'attenzione dei vostri utenti su un bottone in particolare, il giallo potrebbe risultare la scelta più giusta.

- Pensate alla concorrenza. Volete posizionarvi vicino al leader del vostro mercato o preferite distinguevi dalla folla di app sugli store?
Per i piccoli business potrebbe risultare più efficace posizionarsi vicino ad un concorrente più celebre per beneficiare della sua fama. Se invece il vostro brand è già abbastanza noto, è meglio distinguersi.

- Tracciate i dati. Apportate piccoli cambiamenti al vostro schema di colori (come cambiare solo un singolo bottone) e monitorate i risultati per vedere se raggiunge i propositi desiderati. 


Scritto da Arianna Testi , Lunedi 12 Maggio 2014 alle 10:30

sabato 31 maggio 2014

Il Direct Mail nella comunicazione integrata

Il Direct Mail nella comunicazione integrata

Conoscete il Direct Mail?

Sì, sto parlando esattamente di quel “vecchio” insieme di moduli promozionali stampati su carta, personalizzati, di solito inseriti in una busta mediante un processo automatico detto, appunto, di imbustamento, e successivamente postalizzati e spediti a una lista più o meno ampia di destinatari che si suppone possano essere interessati a quanto noi abbiamo loro da offrire.
 
Per quanto possa sembrare strano, anche nel mondo attuale, apparentemente dominato da Facebook e dai posizionamenti di Google, il Direct Mail continua a giocare un ruolo fondamentale nel marketing mix delle imprese medio-grandi (ma anche di molte delle piccole, purché abbiano una guida esperta) grazie alla sua capacità, se correttamente utilizzato, di produrre un ROI molto più alto di quello generato da qualsiasi altra forma di promozione online e offline.

Perché conviene continuare a usare il Direct Mail nell’era del Social Advertising

Cos’ha di particolarmente importante il Direct Mail, in che modo si diversifica rispetto ai canali di comunicazione promozionale tradizionali e rispetto ai nuovi canali di comunicazione “social”?
 
Fino a qualche anno fa, era considerata una pratica abbastanza normale quella di integrare il proprio budget promozionale con il Direct Mailing. Questo accadeva, perché il Direct Mailing aveva (ed ha tutt’ora) delle peculiarità del tutto specifiche, che lo differenziano da qualsiasi altro canale.
 
Pensateci. Una campagna promozionale giocata sul mezzo televisivo avrà lo scopo principale di generare consapevolezza del marchio. Non a caso, le campagne televisive hanno il massimo di efficacia proprio quando l’obiettivo è facilitare una conoscenza diffusa delle caratteristiche del nostro nuovo prodotto, appena lanciato sul mercato. Le campagne su Newsmagazine avranno lo scopo di consolidare questa consapevolezza del marchio all’interno di un obiettivo più profilato. Il Digital Advertising, invece, avrà l’obiettivo di generare nuove conversioni o nuovi leads con il meccanismo del Pay-per-Click.
 
Qual è il ruolo del Direct Mail in questo contesto? Anzitutto, quello di offrire immediatamente una conoscenza approfondita del prodotto che stiamo promuovendo. Al contrario delle altre forme di advertising, infatti, il Direct Mailing ha il potere di entrare stabilmente in una casa, e di non essere legato in alcun modo a tempi di fruizione veloci o distratti – chi segue attentamente tutto l’advertising televisivo? Inoltre, non costituisce un elemento di disturbo – come spesso succede ad esempio con il telemarketing outbound – e può essere personalizzato in modo da parlare efficacemente con ognuna delle migliaia di persone alle quali è indirizzato come se fosse l’unica destinataria.

Pregi e difetti

Non pretendo, naturalmente, che siano tutte rose e fiori. Anzitutto, perché i costi postali medi di delivery del Direct Mailing hanno conosciuto, negli ultimi anni, una tendenza al rialzo che ha reso il costo contatto in alcuni casi al limite del proibitivo.
 
Secondo, perché a fronte di questa tendenza, il Direct Mail concepito in modo più tradizionale – quello che, per intenderci, qualche anno fa poteva portare a dei ROI spettacolari – ha visto un calo generalizzato dei tassi di risposta.
 
L’insieme delle due tendenze in atto ha causato, in questi anni, un calo sostanziale nel ricorso al Direct Mailing di alcune categorie di aziende, che hanno preferito in alcuni casi una riduzione certa del fatturato promozionale a fronte della difficoltà di un investimento dagli esiti incerti. Tra queste aziende, alcune hanno poi deciso di rivolgersi al marketing 2.0, cercando di farsi strada nel difficile mondo del Digital Advertising, delle DEM e del Social Media Marketing con risultati a volte egregi, più spesso deludenti, se comparati con quelli del DM tradizionale.

Percorrere nuove strade

Il problema è che le alternative reali al Direct Mailing sono poche, se le misuriamo in termini di efficacia, di capacità di generare nuovo fatturato in modo significativo. Una è, ad esempio, il telemarketing, che associa al pregio di conversioni mediamente elevate (soprattutto su attività di vendita, utilizzando il proprio archivio clienti) il difetto di una invasività che sempre più lo rende inviso al proprio target. Un’altra strada è invece quella di ricorrere alla vendita diretta mediante agenti di vendita: strada, questa, tutt’altro che percorribile nella maggior parte dei casi, e comunque tutt’altro che economica.
 
La vera alternativa, allora, è quella di non rinunciare affatto al Direct Mail, ma di utilizzarlo, invece che come strumento autonomo di promozione, all’interno di una campagna di comunicazione integrata che veda il DM come una possibile tappa di un percorso giocato su più media: una campagna, in altri termini, multicanale.

I vantaggi della comunicazione integrata

Creare una strategia di comunicazione integrata vuol dire selezionare di volta in volta il giusto strumento promozionale, secondo il target, il messaggio, la Call to Action. È proprio in una strategia del genere, infatti, che il Direct Mail può dispiegare tutta la sua forza. Utilizzato come follow-up di una campagna web o di telemarketing, ha la sua forza nell’efficacia di una call to action che, nella sua materialità, acquisisce la sua potenza nella permanenza e nella fisicità del mezzo utilizzato. 
 
Se usato nella fase preliminare della campagna, potrà stimolare efficacemente il destinatario a un primo contatto anche mediante web, grazie all’utilizzo delle URL personalizzate. Posto alla fine del processo di vendita, potrà essere il vero driver di successive azioni di customer care e di CRM giocate tra offline e online.
 
Se il Direct Mailing potrà o no integrarsi efficacemente nella tua prossima campagna di marketing, dipenderà in ultima analisi dalla complessità del tuo prodotto, dalla combinazione dei media che intenderai usare, dagli obiettivi che vuoi conseguire. 
 
Quel che è certo, è che spesso il Direct Mail è uno strumento sottostimato, soprattutto per la difficoltà di inserirlo efficacemente all’interno del marketing mix delle aziende. La strada della comunicazione integrata è però oggi l’unica davvero percorribile per poter sperare di produrre fatturato in modo efficace, mantenendo da un lato un ROI sufficientemente elevato, dall’altro un ritorno dall’attività promozionale che sia una voce significativa all’ineterno di un bilancio aziendale.
 
 

giovedì 15 maggio 2014

Corso "Usare Efficacemente il Marketing nella tua Azienda" presso la Form Now a Torino.



Abbiamo tenuto il corso "Usare Efficacemente il Marketing nella tua Azienda" presso la Form Now a Torino. Ecco le testimonianze dei partecipanti.

“Grazie a questa conferenza adesso ho una strategia per promuovere la mia azienda. E’ un percorso nuovo, ho molto da imparare, ma mi piace parecchio questa prospettiva e i suoi possibili risultati. Le mie aspettative dal corso sono state tutte soddisfatte ed ho anche le idee più chiare sui social network e su cosa è il Marketing. Vorrei ricevere i servizi di Strategie di Marketing e come elaborare ricerche di Marketing.” Mario 

 “Da questa conferenza ho recepito molti nuovi spunti, per migliorare le mie attuali attività quotidiane nel mondo del Marketing. Con oggi ho conosciuto strumenti nuovi per il mio lavoro, che hanno soddisfatto le mie aspettative. Vorrei partecipare ad altri Vostri Workshop.” Marco

“E’ stato utile partecipare alla conferenza perché ho approfondito e sono stato in grado di apprendere nozioni che non conoscevo. Sono assolutamente soddisfatto del corso. Vorrei ricevere i Vostri servizi sulle Strategie di Marketing e sono interessato ad altre vostre iniziative simili realizzate in futuro.” Luca

“Grazie, alla partecipazione a questa conferenza ora sono interessata a partecipare a tutti i Vostri Workshop a tema. Inoltre vorrei ricevere le diapositive che ho visionato durante la conferenza e sono interessata ad altre iniziative simili.” Patrizia

“I benefici avuti da questa conferenza sono gli spunti in parte conosciuti, ma resi molto più efficaci dalle spiegazioni del relatore. Le mie aspettative dal corso sono state soddisfatte, sono sempre più interessato nel ricevere i Vostri servizi sulle Strategie di Marketing e al Corso di Vendita oltre a partecipare ad altre iniziative simili.” Marco

“Dal corso ho appreso come usare il Marketing ed avere nuove linee guida da usare per ottenere Successo e distinguersi dai Nostri concorrenti. Sono stato soddisfatto certamente dalle mie aspettative. Il formatore è stato molto Bravo, complimenti per la sua professionalità!!” Samuele

“Le mie aspettative dal corso sono state soddisfatte, perché ho imparato nuove nozioni da applicare nell’immediato per migliorare il Marketing dell’azienda; per questo sono interessato ai vostri servizi di Analisi Aziendale, le Strategie di Marketing e rete vendite.” Francesco

“Con la conferenza di oggi ho sicuramente compreso molti spunti su cui lavorare, visto che nella mia area lavorativa stiamo facendo poco riguardo al Marketing. Sono soddisfatto di aver partecipato.” Mauro

“Ho capito come fare meglio e migliorare il Marketing e soprattutto a cosa serve in relazione alle vendite. Il corso mi ha soddisfatto e vorrei ricevere da Voi una Elaborazione di un Programma di Espansione per la mia azienda.” Domenico