mercoledì 23 aprile 2014

Landing Page: dal ranocchio-utente al principe-cliente

Landing Page magiche: da ranocchi-utenti a principi-clientiOggi voglio svelarti i segreti per dare vita a uno dei più begli incantesimi sul web per ogni azienda: creare una perfetta landing page con cui acquisire nuovi clienti online.

Ogni pozione magica, si sa, ha bisogno dei giusti ingredienti nelle quantità adeguate affinché la magia diventi realtà. E qui li trovi tutti, pronti all'uso ;)

Landing significa "atterraggio". Una landing page è una pagina dove far atterrare gli utenti con lo scopo di guidarli verso ciò che ci interessa: acquisire i loro contatti per un preventivo, effettuare una vendita, farli iscrivere a una newsletter, eccetera; si tratta insomma del luogo incantato in cui far accadere la magia e dare vita alla trasformazione: convertire il visitatore da ranocchio-utente a potenziale principe-cliente.

Gli ingredienti segreti dell'incantesimo sono 7. Ecco cosa devi avere sottomano per riempire il pentolone:

  • 1 magica USP (Unique Selling Proposition)
  • 1 immagine (o un video) per l'Heroshot
  • Super benefici
  • 1 modulo per l'acquisizione dei contatti (o per avviare la procedura di vendita)
  • elementi per trasmettere fiducia
  • 1 irresistibile Call to Action
  • un pizzico di A/B test
Segui con attenzione le istruzioni per la preparazione, il risultato è assicurato!

1. USP magica (Unique Selling Proposition)

La USP è la principale caratteristica distintiva del tuo prodotto o servizio, quella che più di tutte lo identifica e lo differenzia rispetto alla concorrenza. Si tratta insomma del primo ingrediente per il successo della tua pozione: se hai ben chiara la tua USP, sarà più facile esprimerla nell'Headline, ossia nel titolo della tua landing page.

Perché proprio nell'Headline? Perché i ranocchi che vorresti trasformare in prìncipi hanno sempre una gran fretta. Dicendo subito, forte e chiaro, quale vantaggio troveranno lì (e, teoricamente, solo lì), gli darai un motivo per rimanere, e il tuo titolo avrà svolto alla perfezione il suo compito: agganciare l'interesse del potenziale cliente trattenendolo sulla landing.

Se la USP è troppo lunga o variegata, anziché inserirla tutta "a forza" nell'Headline, utilizza anche il Sub-Header, il sottotitolo. In questo modo potrai mantenere il titolo più breve e incisivo, e il sottotitolo apparirà all'utente come un'occasione per approfondire ciò che nel titolo lo ha incuriosito.

Teniamo presente che l'obiettivo è mantenere l'utente il più a lungo possibile sulla tua pagina, perché più rimane, più hai tempo per completare la magia.

Landing Page: USP e titolo

2. Immagine o Video per incantare

L'impatto visivo è tutto, perlomeno all'inizio. Non scordare di inserire in alto (sotto o di fianco al titolo/testo principale) una copiosa cucchiaiata di immagine o video rappresentativi del tuo prodotto/servizio.

L'immagine o il video che inserirai costituiscono quella parte di landing page chiamata Heroshot, ossia una sorta di "inquadratura in primo piano dell'hero, l'eroe". È un momento dotato di una forte carica magica, l'attimo della famosa "1° buona impressione", dove il tuo hero ha il compito di incantare tutti coloro che ne incroceranno lo sguardo.

Qualche consiglio per un Heroshot efficace?

  • se utilizzi un'immagine, assicurati che sia originale e davvero rappresentativa (evita le solite immagini stock di repertorio)
  • se intendi utilizzare figure umane, meglio una fotografia anziché un disegno
  • è (quasi) sempre meglio puntare sull'emozionalità: per le specifiche "tecniche" c'è tempo
  • tra il mettere in luce una caratteristica del prodotto o un vantaggio per l'utente, scegli il vantaggio
Perché è preferibile non usare immagini di repertorio?

Sostanzialmente, essendo ormai immagini viste e stra-viste in rete (pensa ad esempio alla tipica centralinista sorridente), l'utente capisce subito che è di fronte a qualcosa di non autentico al 100%, e sarebbe un vero peccato che l'Heroshot fallisse il suo incanto: se l'utente avrà una iniziale percezione non totalmente positiva, sarà difficile recuperare con gli altri contenuti.

Landing Page: ruolo dell'Heroshot, l'immagine principale

3. Super benefici

I super benefici del tuo prodotto/servizio sono quelli che interessano al ranocchio-utente: vuole sapere come gli sarai utile e quali vantaggi avrà, non gli interessa una semplice lista di caratteristiche.

Facciamo un esempio:

Non scrivere: "La nostra nuova batteria è potente"
Ma scrivi: "Dovrai ricaricare il tuo smartphone solo 2 volte alla settimana"

Un trucchetto? Per aumentare l'effetto magico, inserisci i benefici in elenchi puntati oppure in brevi paragrafi (un beneficio per paragrafo). In questo modo, saranno più facili da leggere e da ricordare.

Benefici suddivisi in paragrafi

4. Modulo dei contatti (paranormali?)

Se la tua landing page ha l'obiettivo di vendere, ed è quindi un ecommerce, il modulo ha lo scopo di far accedere l'utente a una pagina dove troverà i vari campi da compilare, passaggio dopo passaggio, per effettuare l'acquisto.

Non inserire quindi nella landing già tutto il processo. Meglio puntare su un semplice invito, magari in forma di pulsante, che dica all'utente: Clicca qui per iniziare il tuo acquisto.

Nel caso invece tu non stia direttamente vendendo qualcosa, ma il tuo obiettivo è acquisire contatti di potenziali clienti, il tuo modulo (o form) dovrà essere il più semplice e pulito possibile.

Regola magica: chiedi all'utente solo le informazioni strettamente necessarie per i tuoi obiettivi. Certo, è chiaro che ci piacerebbe sapere di tutto e di più di questo nuovo lead (contatto), ma teniamo presente che più chiediamo, meno risposte avremo.

Inoltre, il numero di campi da utilizzare dipende da cosa stai dando in cambio all'utente: se la form è una semplice iscrizione alla newsletter, il solo campo email sarà più che sufficiente; in caso invece stessi offrendo una demo o un omaggio di valore, allora è giusto ricevere più dati.

Modulo dei contatti o form: richiedi solo le info necessarie

5. Elementi per trasmettere fiducia

Per rendere la tua pozione davvero efficace, metti nel pentolone questi 3 elementi per trasmettere fiducia:

  • logo aziendale
  • riferimenti aziendali: sito, email, telefono, indirizzo, social
  • privacy policy
Il logo non può mancare, sembra banale, ma dice all'utente: ok, è un'azienda/una realtà professionale; i riferimenti aziendali (puoi metterli nel footer) dicono all'utente: ottimo, posso contattarli e se c'è un telefono e un indirizzo significa che esiste una sede e che non hanno paura a dichiararla; infine, la privacy policy non può mancare per legge.

Bonus: se li hai, inserisci feedback di clienti soddisfatti, ulteriore elemento che rassicura sulla tua qualità e trasparenza.

3 elementi per trasmettere fiducia in una landing page

6. Irresistibile Call to Action

La Call to Action è un testo che invita l'utente a compiere un'azione. Ad esempio:

"Vuoi restare aggiornato? Iscriviti ora alla newsletter!"

Si tratta dell'ingrediente più importante, quello che darà vita alla trasformazione dell'utente in potenziale cliente. Fondamentale: per non mandare in fumo la magia, metti nel tuo infuso 1 sola Call to Action.

L'obiettivo della landing page deve essere unico, così l'utente non avrà indecisioni e non si chiederà "E ora cosa è meglio fare?". Digli tu cosa è meglio fare: una volta convinto a iscriversi, contattarti o richiederti quel preventivo, finalmente si trasformerà nel bel principe-potenziale cliente per cui hai lavorato tanto :)


Call to Action: copywriting e web design per convertire l'utente

7. Un pizzico di A/B Test

Bene, la tua magica landing page ora è pronta, ogni ingrediente è al suo posto e l'incantesimo può avere inizio. Ma come ogni ricetta, non sempre la prima volta può riuscire alla perfezione: variando la quantità o la qualità di un ingrediente, potrai scoprire come migliorarne il sapore.

Gli A/B Test ti permettono di testare cosa funziona meglio. Il segreto è testare un elemento per volta, ad esempio il 1° test può mettere a confronto figura A vs figura B, il 2° test Headline A vs Headline B, e così via.

A cosa serve testare? A capire in quale versione la tua landing page converte di più, ossia quali ingredienti magici sono i migliori per trasformare tutti in potenziali prìncipi azzurri.

Come ultima cosa, ti svelo un segreto: qui si è parlato di magia, ma di una magia buona dove gli ingredienti di partenza devono essere la trasparenza e la bontà di ciò che affermi sui tuoi prodotti o servizi. Niente bugie o falsità.

Perché, come direbbe la Fata Turchina di Pinocchio, le bugie hanno le gambe corte e fanno crescere il naso.


Fonte Blog Dolphin
 

giovedì 10 aprile 2014

Sito aziendale? 5 chicche di usabilità

5 chicche per l'usabilità del tuo sito webFacilità di navigazione e comunicazione visiva di un sito web aziendale sono fondamentali per convertire i tuoi utenti, ossia per motivarli ad acquistare, a contattarti o a lasciarti i loro dati.

Il fattore determinante del successo di un sito, infatti, coincide sia con la presenza di buoni contenuti che con una loro ottima usabilità.

Tutto sta nel concepire il tuo sito come un luogo fisico in cui le persone possano orientarsi con sicurezza nel giro di pochi istanti: a parità di buoni contenuti, con un'usabilità migliore potrai incrementare il tuo tasso di acquisizione di nuovi clienti.

Immagina di essere in un ristorante, in un negozio o in un hotel; sei di fretta, devi trovare al più presto ciò che stai cercando, e desideri al contempo sentirti bene accolto e avere una sensazione positiva, del tipo: sì, ho scelto il ristorante/negozio/hotel perfetto per me e le mie esigenze.

Ecco: il tuo sito aziendale deve comportarsi in questo modo, rivelandosi immediatamente comprensibile, facile "da girare" e psicologicamente accogliente, costruito quasi su misura per il tuo target. Dimentica l'idea di sito come biglietto da visita statico, e dai un'occhiata a queste 5 chicche di usabilità: ti aiuteranno a rendere il tuo sito uno strumento di lavoro vantaggioso per la tua azienda e una buona esperienza per chi lo andrà a visitare.

1. Disposizione degli elementi

L'Eye Tracking è una tecnica che permette di tracciare il movimento oculare, sia a livello di spostamenti (saccadi), che a livello di fissazioni. Gli occhi ci aiutano a:
  • recepire le informazioni
  • stimolare processi emozionali interiori
  • prendere decisioni individuali

La tecnica dell'Eye Tracking è utile per comprendere l'attenzione che i nostri occhi (estensione fisica del cervello) riservano ai vari elementi presenti sullo schermo; in sostanza, serve per scoprire cosa attira la nostra attenzione e quali zone di un sito guardiamo maggiormente. In base a queste informazioni, possiamo lavorare sulla disposizione degli elementi al fine di migliorarne l'usabilità.

Ora, non si tratta di eseguire sul tuo sito un'analisi specifica come questa, ma di recepire, mentre prosegui con la lettura dell'articolo, alcune nozioni utili per la disposizione degli elementi nelle tue pagine web.

Gli studi del settore dimostrano che, guardando una homepage, gli occhi si concentrano in principio sulla zona più in alto a sinistra (la zona solitamente riservata al logo), per poi spostarsi via via verso la destra.

Eye Tracking: zone di maggiore importanza per l'occhio
Secondo l'Eye Tracking, quindi, il cervello umano (parliamo del mondo occidentale, abituato a leggere da sinistra verso destra) considera più importante ciò che trova sulla sinistra del monitor. Cosa hai posizionato in questa parte decisiva del tuo sito?

Anche il cosidetto "Schema a F" o "F-Pattern" ci conferma tali dati: nell'immagine qui sotto, puoi vedere le mappe di calore corrispondenti alle zone più osservate di alcune pagine web. Come è evidente, tali zone assumono all'incirca la forma di una F.

Schema a F per migliorare l'usabilità dei siti aziendali
Ma non finisce qui. Se la zona in alto a sinistra è l'area ottica più osservata, secondo la Legge di Gutenberg gli elementi inseriti nella parte più in basso a destra sono percepiti dall'utente come più vicini e quindi vengono notati con maggiore facilità.

Ecco perché spesso le call to action vengono inserite in questa parte della pagina:

Applicazione della legge di Guntenberg nel web design

2. Organizzazione degli spazi

Per rendere usabili i tuoi contenuti è necessario organizzarli tenendo conto degli spazi: non trattare testi, immagini e grafica come piastrelle con cui tappezzare ogni punto del tuo sito ;-)

Utilizza il white space, lo spazio vuoto che separa gli elementi che compongono la pagina. Serve per dare aria ai contenuti, aumentare la loro visibilità e donare all'utente una sensazione di compostezza e facilità di consultazione.

Dosandolo al meglio aiuterai l'occhio del visitatore a concentrarsi e a mettere a fuoco ciò che ti interessa evidenziargli, come titoli, immagini e moduli da compilare.

Apple, al solito, ce ne dà uno splendido esempio. L'"aria" tra un elemento e l'altro crea un percorso oculare rilassato e per nulla "dubbioso" sul da farsi, tutto è estremamente logico e intuitivo, costruito col preciso scopo di invitarci cliccare su ciò che ci interessa.

Utilizzo del white space per l'usabilità dei siti aziendali
Utilizza il white space come i silenzi ad effetto all'interno di una conversazione, come una pura questione di vuoti e di pieni che danno ritmo e significato.

Chiaramente, il white space non coincide con lo "sfondo bianco". Eccone infatti un esempio di utilizzo in un sito per nulla white ;-)

esempio di utilizzo del white space, lo spazio vuoto

3. Impaginazione

Quante colonne utilizzare nel tuo sito? Quale disposizione risulta la più usabile per il tuo utente?

Guida l'attenzione con l'impaginazione
. Se il white space ha lo scopo di non rendere i tuoi contenuti troppo ravvicinati e quindi caotici e pressanti, gli allineamenti servono per creare un flow visivo che dia una sensazione di ordine logico e, quindi, di facilità di navigazione.

A questo fine, puoi utilizzare:

  • allineamenti
  • immagini e icone
  • forme e colori
All'occhio piace la stabilità. Quando le cose sono in ordine, il cervello le recepisce automaticamente come "belle, piacevoli".

Chiaramente, stabilità non significa staticità, e una limitazione non è un freno ma uno stimolo. L'obiettivo è rendere il tuo sito uno strumento di lavoro, e affinché il sito lavori, deve essere fatto per funzionare bene sotto gli occhi e i click dei visitatori.

Un allineamento ricorrente è la griglia, struttura capace di mettere ordine e dare importanza a più contenuti al contempo. Eccone un esempio da Google:

Utilizzo della griglia per rendere usabili i contenuti
Un'altra forma di allineamento è il rettangolo aureo, basato sulla sezione aurea. La sezione aurea è un rapporto armonico presente in natura in piante, animali e corpo umano, che il cervello recepisce a livello ancestrale come una proporzione rassicurante.

Nel web design si può tradurre nel tipico sito a 2 colonne, come questo:

Utilizzo della Sezione Aurea nel web design

4. Scelta dei colori e delle immagini

La scelta dei colori influisce notevolmente sull'usabilità del tuo sito. Ovviamente, il tuo brand avrà già dei colori e quindi le tue decisioni dovranno tenerli sempre presenti.

Alcune linee guida sui colori:

  • valuta combinazioni di colori già esistenti in natura
  • massimo 3/4 colori
  • uniformità di uso in tutto il sito
  • usa i contrasti per attirare l'attenzione dove ti interessa (call to action, pulsanti di condivisione sociale, offerte speciali, ecc...)
  • crea variazioni cromatiche con fine d'uso, mai fine a te stesse
Le immagini contribuiscono alla comunicazione e all'usabilità del tuo sito, perché hanno il potere di riassumere in sé concetti, atmosfere e significati che stai dando nei testi.

Alcune linee guida sulle immagini:

  • evita le immagini stock di repertorio
  • se proprio devi utilizzare immagini stock, personalizzale il più possibile
  • altissima qualità: niente immagini sgranate, devi essere professionale
  • forte attinenza con i contenuti della pagina (l'immagine deve aggiungere significato a ciò che è scritto)
  • evita di sovrapporre testi alle immagini (bassa leggibilità)
L'utilizzo di immagini di repertorio è sconsigliato

5. Titoli e testi

Dimensione = importanza!

Crea gerarchia visiva nelle informazioni che stai dando variando la dimensione dei caratteri: non solo aiuterai il visitatore a "scansionare" più velocemente i tuoi contenuti, ma gli suggerirai anche cosa deve ritenere più importante. Non lasciare all'utente il compito di scegliere, suggeriscigli tu il miglior percorso di lettura, come fa qui Amazon:

Gerarchia dei testi: dimensione = importanza
Oltre alla dimensione, altro fattore su cui lavorare per rendere usabili i tuoi testi è la formattazione.

Secondo i dati Nielsen, il 79% delle persone non legge i contenuti di una pagina web, ma li scansiona. Agevola tale operazione con un intelligente utilizzo della formattazione:
  • evidenzia con i grassetti, evitando corsivi e testi sottolineati
  • riserva i testi sottolineati solo ai link, soprattutto se blu
  • utilizza sempre lo stesso colore per i link: rappresentano uno degli elementi più attraenti, quindi ti conviene renderli immediatamente riconoscibili
  • evita di giustificare il testo, meglio l'allineamento a sinistra
  • non allineare al centro
  • utilizza elenchi puntati e numerati: alleggeriscono la lettura e aiutano a focalizzare

In conclusione


Abbiamo visto qui 5 chicche di usabilità per rendere un sito aziendale un valido strumento per l'acquisizione di nuovi clienti, un luogo dove la comunicazione funziona.

Non si tratta di applicare tali spunti tutti assieme, ma di selezionare una via e adottarla per semplificare la navigazione e quindi la lettura dei contenuti. Un processo leggero e non faticoso non potrà che migliorare la user experience del tuo sito, facendo crescere le possibilità di successo dei tuoi processi di conversione.


Fonte Blog Dolphin 

giovedì 3 aprile 2014

Corso Usare Efficacemente il Marketing nella tua Azienda a Perugia

Abbiamo tenuto il corso Usare Efficacemente il Marketing nella tua azienda a Perugia. Leggi le testimonianze dei partecipanti.

“Questo corso è stato bellissimo!! Io avevo problemi in questo ambito specifico del lavoro, ed ora ho capito come funziona tutto quanto. Farò del mio meglio per far funzionare bene le cose. Ed ora sono soddisfatta moltissimo, e stato molto utile!” Valentina

“Grazie a questo corso ho potuto chiarire alcuni argomenti, di importanza in ambito lavorativo. Le aspettative da questo corso sono state soddisfatte.” Gabriella

“Oggi ho appreso nuove nozioni per poter migliorare la strategia Marketing dell’azienda in cui lavoro. Ho scoperto dei punti importanti ai quali non prestavo attenzione. Mi sento motivata e desiderosa di mettere in pratica ciò che ho appreso. Mi sento soddisfatta ed anche le aspettative.” Martina

“Ho appreso nozioni e impostazioni sul Marketing utili per il mio lavoro, queste hanno soddisfatto le mie aspettative.” Barbara

“Partecipando al corso mi sono reso conto che il Marketing è una realtà molto complessa e diversa da quella che pensavo. Per questo se applico in modo corretto tutti gli strumenti sono utilissimi da poter migliorare sia il livello aziendale e quello personale. Questo corso è stato molto interessante.” Alessio

“Molti aspetti del Marketing hanno una base scientifica che non immaginavo, per cui ho capito che con la dovuta conoscenza si possono generare risultati positivi per l’azienda e il mondo del lavoro. Sono stato molto soddisfatto.” Michele

“Con questa giornata formativa ho una maggiore comprensione su cosa s’intende per Marketing e su come applicare in maniera pratica e immediata i dati del Marketing in azienda. Sono stato assolutamente soddisfatto.” Matteo